Cronologia del Progetto Formazione Continua

 

2007: Attenti ai cambiamenti, avvenuti nei vari paesi europei a partire dall'ultimo decennio del secolo scorso, in materia di "difesa nazionale" l'U.N.S.I. presenta ad ASSOARMA e allo Stato Maggiore Difesa il "Progetto della Riserva Volontaria di Sottufficiali e Truppa a scopo addestrativo e per interventi di Protezione Civile"
9 settembre 2009: Il MINDIFE incarica lo S.M.D. di prendere in considerazione il Pro-getto.
 
marzo 2009: Inizio della fase operativa, si traccia la struttura organizzativa e le linee guida concernenti l'addestramento.
La Presidenza Nazionale dell’U.N.S.I. presenta, allo S.M.D., una relazione fondata su concetti e teorie, esposte in alcuni articoli scritti da alti ufficiali dell’E.I., in merito alle future esigenze e possibile organizzazione della prima Forza Armata, relazione in cui si richiede di esaminare e valutare il “Progetto Formazione Continua”, nome col quale da quel momento sarà identificato il progetto per la costituzione di una nuova Riserva, su base volontaria, che comprenda Ufficiali, Sottufficiali e Truppa, sulla scorta di quanto attuato da altri paesi europei.
5 ottobre 2009: Lo S.M.D. rilascia il nulla osta all'U.N.S.I. per il patrocionio a svolgere le attività connesse al Progetto Formazione Continua.
1° gennaio 2010: Viene costituito il                             "C.A.D.M.I."
           Centro Addestramento
        Discipline Militari Interforze
                   Il suo motto:
        "Memento Audere Semper"
 
gennaio-giugno 2010: Il primo "Alza-bandiera ha luogo nella storica sede di Gramolazzo, alta Garfagnana; il 1° Ciclo annuale d'Istruzione e Addestramento è strutturato su 5 sessioni; i successivi CIA saranno su nove sessioni.
1/4 ottobre 2009: Come programmato già a marzo del c.a., ha luogo, presso la storica base di Gramolazzo (Minucciano, Lucca) la fase di collaudo denominata:
                   "CORSO ZERO"
4 dicembre 2009: Il Presidente Nazionale dell’UNSI, Mar. “A” (r) Arturo Malagutti conferisce la nomina a Responsabile del “Progetto Formazione Continua” al Serg. F.Alp. cpl/cgd Lucchesi Ermanno, promotore del Progetto e Presidente della Sez. U.N.S.I. di Lucca, all’epoca Commissario.
In onore al luogo in cui nasce il Progetto viene adottato definitivamente come simbolo del C.A.D.M.I. il cavallo alato "PEGASO" (stilizzato) in quanto emblema della Toscana, oltre che per il significato mitologico che ben si sposa con i fondamentali del Progetto. Infatti nella mitologia ciò rappresentava la forza degli ideali (il cavallo) che riescono a superare le miserie terrene (le ali).
10/15 ottobre 2011: All'inizio del 3°CIA 2011/12, il C.A.D.MI. organizza sotto l'egida dell'U.N.S.I. e con la collaborazione della Presidenza euro-pea dell'A.E.SO.R. (ora C.I.S.O.R.) il programma di addestramento congiunto, denominato "SIX DAYS TRAINING PROGRAM" che vede partecipare, unitamente ai nostri Volontari, aliquote di riservisti tedeschi, spagnoli e canadesi.
ottobre 2010/giugmo 2011: Terminata la fase di prima sperimentazione (1° CIA), il secondo ciclo addestrativo inizia sotto la nuova dizione di:
C.A.D.MI.
Centro Addestramento Discipline Militari
col simbolo rinnovato. 
Il 2° CIA 2010/11 chiuderà le attività addestra-tive a San Pietro di Feleto (Conegliano) con una esercitazione organizzata congiunta-mente con la locale sezione U.N.S.I. e il sup-porto del 1° FOD
dicembre 2012: Nel corso del 4° CIA 2012/13, il C.A.D.MI. si trasferisce nella nuova sede, ubicata in Pievepelago (MO). La nuova Base Logistica Addestrativa viene intestata al "Serg. Magg. Giovanni Vincenti M.O.V.M.". La nuova struttura si presenta più funzionale e adatta alle nuove esigenze del "Progetto", attrezzata di Uffici Comando, Fureria, Infermeria, un'ampia Aula Didattica, una Sala Ritrovo, una Sala Mensa con attiguo locale Cucina ben attrezzato, alloggi confortevoli in grado di ospitare i Volontari che nel frattempo sono aumentati.
12 aprile 2013: Nell'ambito del Congresso annuale nazionale, l'U.N.S.I. organizza presso la Scuola Specialisti A.M., in Caserta, un nuovo Convegno, sulla scorta di quanto fatto l'anno precedente alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito. Alla nuova "Tavola rotonda", in cui viene ripresentato il Progetto e i suoi ulteriori sviluppi, fra gli altri sono presenti l'On. Domenico Rossi (già Sottocapo di S.M.E.), il Generale G. Lebel (allora Comandante del NRFC-Europa "National Reserve Forces Committee" della NATO) e il Presidente Eurpeo in carica del C.I.S.O.R.
14 aprile 2012: A seguito di quanto sviluppato in seno ad ASSOARMA col Convegno del 3 novembre 2011, te-nutosi nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, sul tema "Le Asso-ciazioni d'Arma: realtà e prospetti-ve", l'U.N.S.I. promuove, in condivi-sione con il Comandante della Scuola Gen. Div. R. Ranucci, presso la Scuola Sottufficiali dell'Esercito, in Viterbo, una "Tavola rotonda" sul tema: "Le Associazioni d'Arma, realtà prospettive e futuro" nel cui ambito viene presentato il "Progetto Formazione Continua" alla presenza del Gen. C.A. Domenico Rossi, Sottocapo di S.M.E.
ottobre 2013/giugno 2014:  Nel corso del 5° Ciclo annuale d'Istruzione e Addestramento, sulla scorta di quanto attuato nell'ottobre 2011, fra le varie attività programmate, si sperimenta il Joint Training Program, un programma d'addestramento congiunto al quale partecipa una rappresentanza di riservisti spagnoli. 
ottobre 2014/giugno 2015: Mentre il Progetto continua il suo iter e il C.A.D.MI. delinea nuove linee guida,  nel corso del 6° CIA il MINDIFE presenta il nuovo "Libro Bianco - 2015" sul quale, per la prima volta, si fa menzione a un nuovo modello di "Forze di Riserva"  al cui interno le Associazioni d'Arma e Categoria vengono chiamate a coope-rare, non più ricevendo ma fornendo il loro supporto.
ottobre 2014/giugno 2015: Col 6° CIA ha inizio anche un rapporto di "collabora-zione" con la Brigata Paracadutisti Folgore che vede l'utilizzo della Base del C.A.D.MI., da parte di reparti della Brigata, che si alternano settimanalmente nel corso dei mesi di febbraio e marzo, per attività connesse con il loro addestramento.
Primo esempio nazionale di cosa una Associazione può dare allo Stato e alle nostre F.A., in linea con quanto dettato nel Progetto e enunciato sul Libro Bianco 2015.

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